mercoledì 25 aprile 2012

Liberi dal male.

Giorno della liberazione, 25 aprile. Data di cui ancora possiamo sentire il profumo, il sapore attraverso il racconto di chi quella Liberazione l'ha vissuta, l'ha desiderata, ha contribuito a realizzarla. Festa civile, che a dirla così sembra meno importante delle feste religiose del natale, della pasqua in cui si ricorda qualcuno vissuto, esistito tanto tempo fa...(E un dubbio 'di Tommaso' abita anche le mie cellule).. Oggi invece le testimonianze possono essere talmente vicine, palpabili, vive e vibranti che dovrebbero vederci tutti in piazza, non solo a cantare 'bella ciao' ma a tenere vivo quel pezzetto di storia e di dolore, che come sempre rende possibili le trasformazioni.

domenica 9 gennaio 2011

Al lupo! Al lupo!

'Al Lupo!Al Lupo!'gridava il pastore della favola di Esopo.
Lo aveva gridato talmente tante volte per nulla che alla fine poi qualcuno si era stancato e quando era venuto il momento di intervenire per davvero, nessuno gli aveva prestato aiuto.
Povero pastorello, certo però che se l'era cercata...

Non so perché ma questa favola stamattina è stato il mio primo pensiero.

Poi ho pensato a tutti quelli che scambiano una cosa per l'altra, ci si abituano e poi non sanno più che cosa è vero da che cosa non lo è.
Borsette, quadri, emozioni e...sentimenti.
Sì, sì!Sentimenti.
Quelle cose su cui ci si costruiscono le relazioni.
Le fondamenta delle case.
Così capita che uno, pensando che quella roba lì che sta vivendo si chiama amore, ci costruisce sopra una casa.Poi magari invece scopre che non lo era e la butta giù.
O magari si abitua talmente tanto alle imitazioni dell'amore che quando si incontra quello vero non lo si riconosce più.
Guardi le cuciture, gli interni...le etichette...
'Ma sì!sono praticamente uguali'
'..e poi costa meno.'
'Molto meno.'
'Chi vuoi che se ne accorga?'

'Si, infatti perché pagare tanto per una cosa che invece puoi avere a prezzo minore e che sembra l'originale?'

Semplice: perchè 'SEMBRA' non 'E''.

martedì 4 gennaio 2011

Away we go.




Bella serata.

Un bel film quello di stasera al quale non avevo dato peso dopo recensioni non troppo entusiaste.
Probabilmente me lo sarei fatta sfuggire e invece...una bella sorpresa.

Questo film profuma di primavera, di aria leggera e frizzante capace di portare germogli e nuova vita:quella che i due protagonisti si preparano ad accogliere e quella personale e riscoperta da ciascuno dei due.
Che sa di passato, di frutta matura sugli alberi, di risate ..e anche un pò di salato, come le lacrime che non risparmiano nessuno.

Nemmeno me, spettatrice in decimafila sulla destra.
Perchè poi alla fine a casa ti porti sempre qualcosa...le emozioni e poi i pensieri su quello che desideri per te. Un pò di sana incoscienza capace però di mettere radici e fare crescere frutti succosi e profumati se accompagnata da un amore autentico e quotidiano. Imperfetto, non canonico ma talmente grande e sincero che alla fine poi risulta trasformato e trasformante.

domenica 22 agosto 2010

Liberosfogochenonèmaiabbastanzaperprovarealiberarsidaipensierichefannomale.

Emozioni che si succedono, senza riuscire a dare spiegazioni, nomi, ordine.

Una giornata lunga, di buona compagnia, illuminata dal sole, bagnata dall'acqua salata del mare.
La stessa acqua che, veniamo a sapere quando il sole ormai è prossimo a nascondersi tra le montagne, poche ore prima ti strappa alla tua famiglia, ai tuoi amici, ai tuoi sogni.

Il silenzio.

Poi il fragore delle onde del mare che battono,sbattono.
Ancora e ancora.
Più forte.
Sono forti, più forti di noi.
Di te.

Il dolore.

E noi rimaniamo qui a ricordarti nelle note delle tue canzoni, nei tuoi sguardi sfuggenti, nei tuoi sorrisi discreti.

Ciao giulio.

lunedì 5 aprile 2010

Primavera



“Forse perchè sono stato povero, da me non c'erano fiori.
La prima a portarmene è stata Bella.
Poi in Francia... Si può riflettere e pensare a lungo al senso dei fiori, ma per me sono la vita stessa nella sua smagliante felicità”
Marc Chagall

lunedì 23 novembre 2009

Vis à vis


Giornate di piccoli miracoli.
Lorenzo, dopo tre mesi di scuola senza aver mai parlato,mangiato,bevuto, interagito con le maestre e i compagni, giovedì scorso ha fatto il suo primo disegno.
Venerdì ha bevuto l'acqua dal bicchiere, oggi -che è lunedì- ha mangiato il pranzo.
L'abbiamo "agganciato".Siamo riuscite a stabilire un contatto, a percorrere in punta di piedi quella sottile via che porta "dentro" e che permette alle persone di guardarsi in faccia e di abbandonarsi l'una all'altra e di averne fiducia.

In questa mia piccola esperienza da maestra in una scuola materna sto sperimentando la pazienza, la costanza nel rispetto dei tempi altrui.
Ci vuole tempo.I semi gettati portano sempre qualche frutto.
Ed è impagabile la soddisfazione nel vederne i germogli.
Piccoli, ma pur sempre vivi.
Mi chiedo se la stessa tenacia possa valere per smuovere le persone più grandi, perse- a volte- in vicoli che allontanano dal centro, dall'autenticità e dalla verità delle cose importanti.
Disorientate.

martedì 17 novembre 2009

si!

Quanto tempo.Che non apro questa pagina web e che non apro la mia mente e il mio cuore per dare un nome alle cose che vivo.
Questi sono giorni speciali:belle notizie che sconvolgono gli animi e fanno bagnare di lacrime molti fazzoletti.Amiche del cuore che decidono di fare il grande passo, di impegnarsi davanti a tutti ad essere famiglia, di condividere la vita con la stessa persona, di crescere, di confrontarsi, di esserci.
Che coraggio.
Grazie ste,grazie matteo.