martedì 2 dicembre 2008

Second life, third life, fourth life...



Oggi pensavo a cosa vorrei fare da grande.
Una strada l'ho già intrapresa e prendendo la decisione di frequentare un determinato tipo di scuola ma soprattutto un determinato indirizzo universitario, ho escluso tutte le altre possibilità che avrebbero potuto portarmi a percorrere chissà quali altre strade.

Una decisione ne esclude mille altre.
E' un pò come parlare di costo opportunità...

Beh, insomma...non che io voglia fare un bilancio conclusivo del mio percorso ( anche perchè sono troppo giovane e ho davvero mille altre strade davanti a me ) pero' credo che se potessi tornare indietro:

non mi iscriverei alla stessa scuola superiore e probabilmente mi iscriverei a medicina.
Partirei per un paese lontano per curare e stare vicino alle persone che questo mondo chiama più povere ma che probabilmente sono di gran lunga più ricche e fortunate di noi.
"Noi"dei paesi ricchi.

Oppure mi iscriverei a giurisprudenza.Conoscerei la legge e mi batterei per la verità, per il rispetto e per la giustizia, per l'uguaglianza di ognuno.

Oppure al termine delle superiori partirei per un viaggio oltreoceano.Troverei un lavoro all'estero per imparare lingue e culture diverse dalla mia.Sarei una ragazza senza patria, cittadina di tutte le città e al contempo lontana da tutte.
Che si nutre di musica, di incontri con persone nuove e interessanti, che conosce di tutto un po'.


...Cavoli...Forse sono ancora in tempo per fare un po' di tutto questo.

lunedì 24 novembre 2008

S.Lucia anticipata


Questa mattina sono scesa dal letto con grande fretta.
Avevo un esame in università e pensavo di essere in ritardo.Nel sogno che mi aveva accompagnato fino a pochi attimi prima guardavo l'orologio che segnava un'ora di ritardo sull'orario reale.

Mi sono svegliata trafelata, pensando di essere davvero in ritardo di un'ora sulla tabella di marcia giornaliera.

Mi affaccio alla finestra: nevica.

Mi pervade improvvisamente una sensazione particolare, "da neve".
Penso al silenzio, all'atmosfera ovattata che è tipica del mondo innevato, al mio pigiama ancora caldo e alla bellezza di essere tra le pareti di casa.

UN BELLISSIMO REGALO.

Mi dirigo verso il mio destino da studentessa.Prendo la macchina, percorro le strade un po' più lente del solito, parcheggio la macchina e attendo l'autobus. Ad un tratto alzo lo sguardo ed incontro un amico che non vedevo da molto tempo. E al quale avevo dedicato un pensiero mentre ero alla finestra appena scesa dal letto.Coincidenza.

UN ALTRO BELLISSIMO REGALO.

L'altro giorno pensavo alle letterine che scrivevo a S.Lucia quando ero piccola.
Che regalo vorrei?
Per ora non lo so.
Ma so che oggi ne ho ricevuti due senza chiedere niente.

sabato 27 settembre 2008

Una giornata quasi qualunque.


Oggi è stata una giornata importante:ho scollinato.

Mi spiego meglio.

Abito in un piccolo paese in collina, in una zona tranquilla e decisamente molto bella per essere praticamente nel centro del paese.
Di fronte a casa:una collina.
Se foste sul mio balcone vedreste, andando da sinistra verso destra:
-una casa quasi coperta dagli alberi,
-un'altra casa con una barca pargheggiata in cortile,
-una casa che di recente è stata resa visibile a seguito di una decisa potatura degli alberi che la circondavano,
-una bifamigliare di recente costruzione non ancora tinteggiata,
-una colata di cemento dal colore giallo che servirà ad ospitare molte famiglie,
-un casolare antico
e poi, più in alto delle altre case su di una piccola collinetta, un casolare ristrutturato in mezzo ad un bosco.
Poi...bosco,bosco,bosco.

Abito qui da quando sono nata-quindi da ventidue anni- e non ricordo di essere mai stata sulla collina di fronte a casa mia.
Ammetto di avere una memoria a lungo termine molto fragile che non mi permette di ricordare numerosi episodi della mia infanzia, però è strano come, conoscendo questo mio deficit, non abbia fatto nulla per esplorare la fetta di mondo che ogni giorno è di fronte a me.

Almeno, fino ad oggi.

Decisa a vedere quello che è sotto il mio naso da sempre, mi sono incamminata verso sera, accompagnata da una frizzantina brezza autunnale e mi sono goduta il paesaggio, illuminato dalla luce del sole che si apprestava a nascondersi dietro le colline più alte.

Da quella piccola, insignificante fetta di mondo ho notato come le cose fossero diverse da come me le immaginavo.Il campo meno ripido, il paesaggio al dilà della collina decisamente bello...e la mia casa...la più piccola in mezzo a tutte le altre.

Devo dire che mi sono sentita piccola anche io.
Piccola, per avere aspettato così tanto tempo.

Ma grande perchè anche questo mi ha insegnato qualcosa.

lunedì 15 settembre 2008

Cose che adoro.


Lo pensavo da un pezzo, ma in questi giorni ne sono sempre più convinta:settembre è davvero un mese magico.
E' il mese in cui praticamente inizia l'anno nuovo, ricominciano tutte le attività interrotte durante l'estate, soprattutto se fai una vita da studente.
E' il mese in cui il caldo estivo lascia spazio all'aria frizzantina, quella più fresca, che è ottima per scompigliare i capelli.
Le ombre si fanno più lunghe, la luce ha riflessi gialli e quando tocca le cose dona un non so che di nostalgico.E la cosa mi fa impazzire.
Cadono le prime foglie, ingialliscono, i boschi iniziano a colorarsi.
Si tirano fuori le prime sciarpine, i maglioncini, i cappelli.

Si incomincia a riprogettare le proprie attività, a decidere chi si vuole essere.
Io quest'anno voglio essere felice.Ancora.
Indipendente, attiva, decisa... e magari anche innamorata.
Per adesso sono innamorata di settembre.
E questo mi basta.

mercoledì 3 settembre 2008

Ogni giorno, tutti i giorni.


Quello di oggi è stato un giorno speciale per mia mamma:ha festeggiato 31 anni di matrimonio con mio padre.E' andata dal fiorista, ha fatto fare un bel mazzo e lo ha portato al cimitero.Mio padre è li.Da sei anni.

Un paio di giorni fa mentre ero alla finestra, ho visto la mia vicina di casa partire in sella alla sua bicicletta per andare a trovare il marito.Stesso posto di mio padre.

Questo non vuole essere un post triste.Tutt'altro.
In questi giorni di luce settembrina, in cui le foglie si ingialliscono e le ombre si fanno più lunghe, pensavo alla fedeltà, alla dedizione, all'amore che lega le persone.
L'amore che va oltre la vicinanza fisica, la quotidianità e la solitudine.
Quello scambiato davanti a tutti il giorno del matrimonio, che ha fatto dire a due persone:
" prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, per amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita".
Tutti i giorni, ma proprio tutti.

Roba seria.Io non credo che mia madre il giorno del matrimonio avesse l'idea di come sarebbero andate a finire le cose.Credo che nessuno lo sappia o possa mai saperlo.Si ama una persona, si sceglie di condividere con lei la vita e ci si impegna ogni giorno,tutti i giorni per mantenere fede a quella promessa che ci si scambia."Fin che morte non ci separi."
A volte pero' nemmeno questa riesce a separare le persone e questo ha un che di straordinario.

C'è qualcosa che ci lega e che è davvero indissolubile.

lunedì 18 agosto 2008

Pioggia d'estate.

Ieri pomeriggio, sul tardi, ero in giardino e stavo leggendo un libro. C'era un bel sole e un aria tipica da fine estate. All'improvviso hanno cominciato a cadere alcune goccie di pioggia, portate da una grossa nuvola in arrivo da Ovest, che sono diventate sempre più insistenti, fino a sfogarsi in uno scroscio prolungato.
Ho messo al riparo il libro e ho preso un ombrello, quindi mi sono allontanato dalla casa, verso un luogo più aperto, perché mentre pioveva c'era ancora il sole e ho pensato che è in quei casi che si vede l'arcobaleno. Mi sono guardato intorno, ma di arcobaleni non ne ho visti.
Ho visto però il bellissimo spettacolo di una pioggia fitta illuminata dal sole e i diversi effetti di luce e le sfumature a seconda che guardassi contro luce o dalla parte opposta. Forse per la prima volta ho notato e osservato con attenzione un tale spettacolo.

Ho ripreso a leggere sotto il portico. Continuava a piovere e a un certo punto ho alzato lo sguardo. Verso Est si stagliava un bellissimo arcobaleno... anzi, guardando meglio mi sono accorto che ve n'era un altro poco sopra. Un bellissimo doppio arcobaleno.

venerdì 8 agosto 2008

08/08/08

Ieri, otto agosto 2008, giorno in cui tutto il mondo ricorderà l'inizio dei giochi olimpici più discussi della storia, il mio piccolo mondo ricorderà questa data per un altro avvenimento sconvolgente e meraviglioso.
Ieri otto agosto duemilaeotto, è venuta alla luce, dopo essersi fatta attendere nove mesi e 12 giorni, Anna, una piccola creaturina lunga 32cm e leggera tre chili e 180 grammi.

Questo miracolo mi era stato annunciato l'otto dicembre scorso dai suoi due fratelli, nonchè già protagonisti di un mio post, Matteo e Davide: da quel momento è partito il "tempo dell'attesa". Questa bambina, tanto amata e affettuosamente chiamata "fagiolo"durante i primi mesi, piano piano è cresciuta nel grembo della sua mamma e oggi ha un volto e un nome.

" Ti lodo perchè l'hai fatta come un prodigio,
s
ono stupende le tue opere..."